Skip to content

M-CHAT: screening dell’autismo nei bambini piccoli

Il M-CHAT: lo screening dei bambini piccoli

Il M-CHAT-R (Modified Checklist for Autism in Toddlers, Revised) lo compilano i genitori, non il bambino. Venti domande con sì o no, per bambini dai 16 ai 30 mesi. È lo screening per l’autismo più usato al mondo nella prima infanzia.

Come si legge

Il punteggio va da 0 a 20, e le risposte non vanno tutte nella stessa direzione: per alcune domande è il «no» a valere un punto.

Punteggio Condotta raccomandata
0 a 2 Rischio basso, nessun seguito necessario prima del prossimo bilancio di salute
3 a 7 Rischio medio, si passa all’intervista di approfondimento del M-CHAT-R/F
8 a 20 Rischio alto, invio diretto a una valutazione

L’intervista di approfondimento, spesso dimenticata

Il M-CHAT è stato costruito in due tempi. Prima il questionario, poi, per la fascia intermedia, un’intervista strutturata che riprende ogni risposta positiva e chiede esempi. Questa seconda fase elimina gran parte dei falsi positivi.

Senza l’intervista di approfondimento, un risultato intermedio vale molto meno di quanto il numero faccia credere. La maggior parte delle versioni online si ferma al questionario.

Cosa guarda

Le cose che a quell’età distinguono meglio: indicare per mostrare qualcosa invece che per ottenerla, seguire con lo sguardo quando l’adulto indica, la reazione al proprio nome, il gioco di finzione, l’interesse per gli altri bambini.

In Italia

Il primo interlocutore è il pediatra di libera scelta, che può indirizzare a un servizio di neuropsichiatria infantile o a un centro per l’autismo. I tempi di attesa sono spesso lunghi, quindi un risultato che preoccupa va portato presto piuttosto che tenuto in osservazione da soli.

Secondo l’Istituto Superiore di Sanità la prevalenza in Italia è di circa 1 bambino su 77, e l’età media alla diagnosi si è abbassata a circa 3 anni.

Per gli adulti

Il M-CHAT non si applica agli adulti né ai bambini più grandi. Per l’adulto vedi il test RAADS-R, il test di autismo in 30 affermazioni, o il test di neurodivergenza.

Il questionario originale è protetto dal diritto d’autore: qui è descritto, non riprodotto. Niente in questa pagina è una diagnosi. Contatti.