L’ADI-R: l’intervista ai familiari
L’ADI-R (Autism Diagnostic Interview, Revised) è un’intervista semistrutturata condotta con un genitore o una persona che ha conosciuto il soggetto da bambino. Ha circa un centinaio di item e dura spesso tra un’ora e mezza e tre ore. Non è un questionario che si compila da sé.
Cosa cerca
La storia dello sviluppo, e in particolare un periodo preciso: tra i quattro e i cinque anni, l’età in cui le differenze di comunicazione sociale sono più leggibili. Il clinico chiede esempi concreti invece di impressioni, e codifica a partire da quello che viene raccontato.
| Ambito | Cosa esplora |
|---|---|
| Comunicazione reciproca | Prime parole, scambio conversazionale, uso sociale del linguaggio |
| Interazione sociale | Attenzione condivisa, interesse per gli altri bambini, ricerca di conforto |
| Comportamenti ripetitivi | Routine, interessi circoscritti, reazioni sensoriali |
Il suo limite negli adulti
È pratico e non teorico: serve qualcuno che ricordi. Molti adulti valutati tardi non hanno più un genitore disponibile, oppure hanno un genitore i cui ricordi di quarant’anni prima sono sbiaditi, oppure un genitore che teneva proprio a che tutto sembrasse normale.
Un ADI-R impossibile da somministrare non esclude niente. I clinici si appoggiano allora a pagelle, libretti di salute, fotografie, video e al racconto della persona stessa.
Insieme all’ADOS-2
L’ADI-R porta la storia, l’ADOS-2 porta l’osservazione presente. Insieme coprono i due versanti del criterio diagnostico: differenze durature, presenti dallo sviluppo precoce.
In attesa di una valutazione
Il test RAADS-R distingue proprio quello che è vero adesso da quello che lo era solo prima dei 16 anni, e questo aiuta a preparare l’intervista. Il percorso italiano è descritto su autismo negli adulti.
Lo strumento è protetto e riservato ai professionisti formati: qui è descritto, non riprodotto. Contatti.
